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Marina Oddo....la creatività di
una pittura emozionale
Il panorama artistico contemporaneo
raccoglie in eredità dal XX secolo il medesimo atteggiamento che ha reso
viva e vitale l'arte proprio attraverso la contestazione dei suoi modi
espressivi e, paradossalmente, della sua stessa esistenza. Dall'oscura fascinazione della pittura d'azione di Jackson Pollock esercitata,
attraverso un labirinto di segni e sgocciolamenti, su tele la cui vasta
spazialità ripropone drammaticamente la presenza della pittura - materia al
ritorno alla figurazione, con l'esperienza di Francis Bacon fino ad arrivare
ai maestri della Transavanguardia , sembra affermarsi una nuova
consapevolezza dell'opera d'arte che, rinnovando continuamente e
radicalmente il proprio linguaggio, si mostra capace di capire e
rappresentare il proprio tempo riformulando gli spazi, i luoghi e le ragioni
stesse dell'arte. In tale variegato contesto artistico e culturale, attenta
agli aspetti fiabeschi della realtà, incantata dalla purezza
del sogno, intenta alla ricerca costante di ciò che di soprannaturale,
magico e miracoloso esso contiene, la pittura di Marina Oddo segue la scia
della ricerca sospesa a metà tra l'esperienza del surrealismo e quella
lirica e appassionata, a lei più congeniale, ascrivibile alla grande pittura
d'immaginazione di Chagall, per approdare ad una raffigurazione pittorica
che, ricercando le radici della propria storia, trascende il puro dato
fenomenico rendendo laminare il diaframma tra la realtà e la finzione
poetica. Abile pittrice delle sfaccettature più semplici ed insieme più
arcane e misteriose dell'animo umano indagato attraverso ricordi, immagini e
simboli proiettati in uno spazio magico privo di gravità, fuori dal tempo e
dalla realtà sensibile, la Oddo si avvale dell'uso di un colore trasparente
e puro la cui qualità luministica, filtrata dai toni solari di giallo e di
arancio, temperata dagli azzurri cristallini a dai maliosi malva e Magenta,
è funzionale all'ottenimento di un effetto onirico di straniamento che
coglie impreparato lo spettatore. Il motivo del volo, le immagini della
memoria, i fiori, gli animali-simbolo danno vita ad un mondo espressivo
fantastico e lieve, ricco di colore, prezioso di un vibrante dinamismo,
cifra espressiva di una visione del mondo lirica ed appassionata, luminosa e
pura per la quale non possiamo fare a meno di ricordare quanto affermato da
Prospero nell'atto IV (scena I) della Tempesta di Shakespeare: "Noi siamo
della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni, e la nostra breve vita è
circondata da un sonno."
Alessandra Infranca
"...Marina Oddo ci presenta
una ricca collezione di opere molto significative, diversificate l'una
dall'altra anche per le tecniche adoperate più vicine alla tecnologia
moderna, senza trascurare tematiche di raffigurazioni appartenenti alle
tradizioni della sua terra. Le immagini rappresentate hanno una propria
forza, un proprio animo, si distinguono per l'intensità di forma,
cromatismo, creano una nuova dimensione spaziale e tecnologica tralasciando
la comprensibilità immediata del figurativo. E' un percorso emotivo gestuale
curato con passione ed arricchito costantemente dalle
impressioni-espressioni della spontaneità artistica maturata da Marina Oddo.
L'Arte diventa comprensibile come esaltazione di una nuova realtà,
considerata qui come fenomeno essenzialmente coloristico e luminoso,
attraverso forme di esperienza conoscitivo-emotiva, ma anche come
rivelazione e comunicazione oggettiva di un'esperienza individuale.
L'artista fa dell'arte, è capace di comunicarla e rivelarla nel pieno delle
sue facoltà creative con una inesauribile inventiva e talento artistico. La
ricca tavolozza riecheggia di forza e luminosità, con le gamme cromatiche
preferite da Marina e adoperate in modo adeguato conferendo un senso di
completezza all'opera. Impegno a maturità raffinati nel tempo, interesse e
passione per l'Arte, hanno portato Marina Oddo a divenire una pittrice
interessante ed unica, senza dubbio riconoscibile, sapendo creare uno stile
proprio inimitabile e facilmente ampliabile soprattutto per quanto riguarda
le tecniche innovative presenti..."
Isabella Convertino -
critica d'Arte

"...Un cammino veloce e
sofferto porta Marina Oddo a delle impressioni-espressioni che tenendo pur
conto del circostante, maturano un mondo nuovo, pieno delle suggestioni che
caratterizzano questa produzione più recente: segni, scritte, monotipie,
immagini digitali e tantaltro..."
Vito Linares - Maggio 2002
"...Marina Oddo pittrice si
presenta con uno stile inquieto e presago di un imminente disastro. Sono
visioni che l'inconscio collettivo fa affiorare e ci fa riflettere. Questo
il compito dell'artista d'oggi e la nostra pittrice l'assolve con certezza e
serietà. Le auguriamo di continuare nel suo viaggio di scoperta..."
Mario Cassisa - Maggio 2003
"... Marina Oddo sembra
abolire la definizione naturalistica in favore di un territorio puramente
metafisico- espressionistico che accende dall'interno la rappresentazione. I
rapporti cromatici di queste sue accorte rivelazioni della memoria
contengono un' irradiazione luminosa costante quasi la pittrice volesse
conferire ai suoi arcani racconti l'anima incorruttibile di un passato che
continua a vivere nel presente, grazie alla linfa spirituale di un perenne
presente..."
Gero Sicurella - Settembre
2003
"...Marina Oddo segue una tecnica
pittorica che nella sua apparente razionalità è invece complessa, attenta e
visivamente archetipa. I suoi quadri sembrano voler negare la realtà
esistenziale dell'essere, ed è invece un riportarla secondo la fisica
moderna al suo stato di pura energia. Qualche ancestrale paesaggio (La
scogliera) è la dimostrazione che la sua sensibilità artistica porta il suo
animo verso la profondità di spazi immensi, nascosti in lei dove la gravità
segue leggi fisiche lontane dal nostro universo, dove Pinocchio vive la sua
infantile esistenzialità. In tempo compresso, illusorio, secondo la crescita
generalizzata dell'infanzia umana. Ma è un emozione che raggiunge
l'essenza..."
Francesco Ingrassia - Maggio 2004
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